Cosa ci fa un Hokkaido Bread in una pizzeria?

Pan brioche, burger al miele, Hokkaido Bread all’orzo tostato.

No, non avete sbagliato menù.

Sono alcune delle nuove proposte che trovate da Sforketta, all’interno del nostro LAB.

Perché se è vero che siamo una pizzeria, è altrettanto vero che la nostra curiosità va un po’ oltre i confini della pizza.

Dalla pizza, ma non solo pizza

Impastare, sperimentare, cercare consistenze diverse fa parte del nostro lavoro da sempre.

E a un certo punto è stato naturale chiederci: perché fermarsi alla pizza?

Da qui nasce questa parte del nuovo menù.

Il pan brioche, soffice e burroso.
I piccoli burger al miele.
L’Hokkaido Bread, morbidissimo, che nella nostra versione incontra anche l’orzo tostato.

Basi diverse, consistenze diverse, che diventano il punto di partenza per giocare con ingredienti e abbinamenti.

Un inizio diverso per la cena

Li abbiamo pensati come piccoli assaggi per iniziare.

Porzioni contenute, proprio perché non vogliono prendere il posto della pizza che verrà dopo, ma aggiungere qualcosa alla cena: un sapore, una consistenza, una piccola deviazione prima di arrivare al cuore del nostro menù.

È anche questo uno dei modi in cui abbiamo voluto cambiare un po’ la classica serata in pizzeria.

Non più soltanto scegliere quale pizza mangiare, ma avere la possibilità di costruire un percorso un po’ più curioso, fatto anche di piccoli assaggi diversi da ciò che normalmente ci si aspetterebbe di trovare in una pizzeria.

Il nostro LAB

Lo abbiamo chiamato LAB proprio perché nasce dalla voglia di sperimentare.

Non vogliamo mettere dei confini troppo stretti a questa parte del menù: oggi ci sono pan brioche, burger e Hokkaido Bread; domani la nostra curiosità potrebbe portarci altrove.

La cosa importante è che ci somigli.

Ricerca, evoluzione e quella voglia di provare qualcosa di nuovo che, alla fine, è un po’ il filo conduttore di tutto quello che facciamo.

E adesso rimane la domanda più importante:

da quale cominciate?

Un nuovo menù, un nuovo modo di vivere la pizza

Un nuovo menù non significa semplicemente nuove pizze.

Almeno, non per noi.

Quello su cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi è soprattutto un modo diverso di vivere una serata in pizzeria: più libero, più curioso e con più possibilità di scegliere come godersi la pizza.

La pizza resta al centro. Cambia il modo di scoprirla.

Ci sono nuovi prodotti, nuovi abbinamenti e modi diversi di lavorare e presentare la pizza.

Ma soprattutto c’è la possibilità di non fermarsi alla classica formula “scelgo la mia pizza e mangio quella”.

Il nuovo menù nasce anche per chi ha voglia di assaggiare, condividere, confrontare consistenze e sapori diversi durante la stessa cena.

Ed è qui che entra in gioco la degustazione.

Un percorso che permette di lasciarsi guidare e di scoprire più sfumature del nostro lavoro, senza dover scegliere una sola pizza dall’inizio alla fine.

A ognuno la sua Sforketta

Non vogliamo però trasformare una cena in qualcosa di rigido o impostato.

Anzi.

Puoi continuare a venire da Sforketta per la tua pizza preferita, oppure decidere di provare qualcosa che non hai mai mangiato. Puoi condividere, degustare, lasciarti consigliare.

Il punto è proprio avere più modi di vivere la stessa serata.

Perché non tutti abbiamo gli stessi gusti e non tutte le sere abbiamo voglia della stessa cosa.

Un menù che racconta meglio quello che siamo diventati

Sforketta è cambiata molto negli anni.

Abbiamo sperimentato, aggiunto nuovi prodotti, nuove consistenze e nuovi modi di intendere la pizza. Il nuovo menù prova a mettere insieme tutto questo e a raccontarlo in maniera più chiara.

Non è soltanto una raccolta di nuove proposte.

È un invito ad essere curiosi.

A provare qualcosa di diverso dal solito, a farsi sorprendere da una consistenza che non si conosceva o da un abbinamento che sulla carta non si sarebbe scelto.

E magari a scoprire che una serata in pizzeria può essere qualcosa di un po’ diverso da come l’abbiamo sempre immaginata.